http://clusonejazz.it/images/headers/header.jpglink
Cart
Menu

2012

SCARICA la rassegna stampa di Clusone Jazz Festival 2012 (45 mb) aggiornata al 03.01.2013

Siamo soddisfatti per aver garantito la continuità di Clusone Jazz senza snaturarne l’identità e riteniamo che anche questa 32^ edizione possa appagare la curiosità di chi dal festival si aspetta qualche interessante novità.

La nostra programmazione è da sempre un mix di proposte affidate ad artisti di statura internazionale e talenti emergenti: a gratificarci, oltre all’apprezzamento del pubblico, è la soddisfazione nel riscontrare che spesso alcuni degli artisti invitati primeggiano nei vari top jazz di fine anno.
Ci auguriamo sia così anche questa volta.

Ad ispirare le scelte è stata la consapevolezza che il pubblico di Clusone Jazz, oltre ad essere competente, è giustamente attento al nuovo ed apprezza la continua l’evoluzione di questa musica, che diversamente perderebbe molto del proprio appeal.
A questo festival viene da più parti riconosciuta la capacità di percorrere itinerari talvolta desueti, facendo coesistere nello stesso cartellone differenti proposte musicali: confermando questa prerogativa anche il programma di questa edizione vuole essere uno spaccato del jazz contemporaneo, una sorta di manifesto della vitalità di questo genere musicale e, con questi presupposti, sarà impossibile annoiarsi!

Clusone Jazz Promotion

Venerdì 22 giugno
SOLZA (BG) – Castello Colleoni / Al Vecchio Tagliere
ore 21.15
Ingresso libero

MASSA-BON duo
Simone Massaron, chitarra – Piero Bittolo Bon, sax alto e baritono

Tengono a battesimo questa 32^ edizione di Clusone-jazz due musicisti particolarmente impegnati sul fronte della ricerca: Simone Massaron e Piero Bittolo Bon, che condividono comuni esperienze nel Collettivo Gallo Rojo, un laboratorio di idee, vera fucina di talenti che negli ultimi anni ha contribuito a dar voce a una vivace generazione di musicisti.
Questa proposta, discograficamente documentata nell’album Massabon per i titoli del Gallo Rojo, lascia ampio spazio all’inventiva e allo spirito libero che contraddistinguono i due musicisti, talora ironici, sempre ricchi di riferimenti, spesso fuori dagli schemi: frutto dell’approccio onnivoro verso l’ascolto e della conseguente restituzione di musica “contaminata” difficile da circoscrivere.

 


Sabato 23 giugno
FINALE LIGURE – FINALBORGO (SV) – Chiostri di Santa Caterina
ore 21.15
Ingresso libero

MATTIA CIGALINI trio BAD ROMANCE
Mattia Cigalini, sax alto – Michele Tacchi, basso elettrico – Giorgio di Tullio, batteria

Mattia Cigalini è considerato uno dei più grandi talenti della nuova generazione. Benché abbia solo 23 anni dispone di tecnica, personalità e sensibilità invidiabili. Dopo aver inciso il primo disco a proprio nome a 19 anni (con Fabrizio Bosso e Tullio De Piscopo), ha intrapreso un tour di gran successo in Giappone, ha vinto concorsi e si è imposto su prestigiosi palcoscenici, dimostrando sempre maturità straordinaria, idee chiare ed una non comune dose di umiltà.
Nel 2011 ha pubblicato l’album Res nova, una suite di variazioni e improvvisazioni su uno stesso, semplice tema (facile il riferimento a Bach, musicista molto amato da Cigalini).


Sabato 7 luglio
COSTA VOLPINO (BG) – Piazza Mercato
Ore 21.15
Ingresso libero

ARTCHIPEL ORCHESTRA
Ferdinando Faraò, direzione e arrangiamento – Giovanni Sansone, Marco Mariani, tromba-Filippo Cozzi, Rudi Manzoli, Alessandro Sabina, sassofono – Francesca Petrolo, trombone – Carmelo Patti, violino – Paolo Botti, viola – Francesco Forges, voce e flauto – Naima Faraò, Serena Ferrara, Giusy Lupis, Filippo Pascuzzi, voce – Giampiero Spina, chitarra elettrica – Beppe Barbera, pianoforte – Gianluca Alberti, contrabbasso – Stefano Lecchi, batteria

Artchipel è un’orchestra di grande impatto scenico e musicale, nata da un’idea del batterista, compositore e direttore d’orchestra Ferdinando Faraò: «Ho pensato a una reunion di musicisti. (…) All’interno della struttura prenderanno forma delle “isole” sulle quali si inseriranno di volta in volta i solisti (…). Questi momenti costituiranno nel loro insieme un arcipelago sonoro, in bilico tra scrittura e improvvisazione, che si svilupperà attraverso idee pertinenti ai criteri di organizzazione e spontaneità».


Sabato 14 luglio
MALEGNO (BS) – Museo Le Fudine
ore 21.15
Ingresso libero

ERMANNO MARIA SIGNORELLI solo DA CAPO
Ermanno Maria Signorelli, chitarra

Ermanno Maria Signorelli, chitarrista di formazione classica e poi jazz, dai primi anni ’90 si dedica interamente alla composizione.
Ha cominciato presto a fare concerti e ha collaborato con molti importanti musicisti, tra i quali egli ama ricordare in particolare Reggie Workman.
La sua recente incisione è l’album in solo Da capo, per i titoli della Blue Serge, dal quale emerge il piacere per la narrazione e la melodia. Signorelli racconta se stesso attraverso le sue composizioni, che regalano emozioni, catturano i sogni, trasmettono sensazioni profonde.
Di Ermanno Maria Signorelli si apprezza la tecnica strumentale, l’essenzialità del fraseggio, la capacità di arrivare in modo garbato, senza eccedere, accarezzando le corde, soppesando ogni nota.


Giovedì 19 luglio
CALOLZIOCORTE (LC) – Santuario del Lavello
ore 21.15
Ingresso libero

FABIO BRIGNOLI trio
Fabio Brignoli, tromba, flicorno – Fidel Fogaroli, rohdes piano – Stefano Bertoli, batteria

L’elettronica, grazie alla quale il suono della tromba del leader assume colori e sfumature avvincenti e molto contemporanei, dialoga con l’inconfondibile suono del fender rohdes di Fogaroli e con le percussioni di Bertoli, sapienti nel garantire un tessuto ritmico particolarmente stimolante. I riferimenti stilistici rimandano al jazz elettrico; le composizioni si fanno apprezzare per la componente lirico melodica che le contraddistingue; la musica convince perché arriva con immediatezza; le rivisitazioni di grandi standard sono davvero suggestive.
Filastorta e altri racconti è il nuovo cd del trio di Brignoli.


Venerdì 20 luglio
CLUSONE – Teatro Mons. Tomasini, Via XXV Aprile
ore 21.15
Ingresso € 10,00

HAPPY BIRTHDAY AUAND
Incontro con Marco Valente, coordina Nicola Gaeta.
Proiezione del video AUAND MEETS N.Y.C. prodotto a New York per celebrare il decennale della casa discografica Auand Records

La serata è un omaggio all’etichetta AUAND Records, fondata 10 anni or sono da Marco Valente. Ci fa piacere promuovere un incontro con lui ed alcuni musicisti che hanno inciso per questa innovativa etichetta pugliese, molto apprezzata per la qualità e la particolarità delle sue proposte, tra le quali album di Bearzatti, Petrella, Jim Black, Partipilo, Baldacci.
Ad aprire la serata sarà un incontro, coordinato da Nicola Gaeta, con Marco Valente; a seguire, la proiezione del video Auand Meets N.Y.C, girato a New York in occasione di un recente ed entusiasmante viaggio di alcuni musicisti legati all’etichetta.

a seguire

Concerto GABRIO BALDACCI & FRANCESCO BEARZATTI duo (inedito)
Francesco Bearzatti, sax tenore, clarinetto – Gabriele Baldacci, chitarra

Concerto FRANCESCO BEARZATTI solo DUKE ELLINGTON SOUND OF LOVE

Per finire, due concerti che vedranno protagonista Francesco Bearzatti, geniale musicista nel pieno della maturità artistica. La sua fama internazionale è stata ulteriormente avvalorata dal riconoscimenti conseguito in Francia quale miglior musicista non francese, nel 2011, e dagli apprezzamenti e top jazz avuti in Italia come sassofonista e compositore di massimo livello. È autore di alcuni tra i più begli album di questi anni, in particolare Suite for Tina Modotti e X. Suite for Malcom.
Il primo concerto sarà un incontro inedito del sassofonista con Gabrio Baldacci, giovane chitarrista che ha preso parte a molti interessanti progetti, sia in Italia che all’estero.
Il secondo concerto è l’intenso omaggio in solo di Bearzatti a Duke Ellington, pietra miliare del jazz.


Sabato 21 luglio
CLUSONE – Ecoforum
ore 18.00
Aperitivo in jazz
Ingresso libero

BORIS SAVOLDELLI solo
Boris Savoldelli, voce, elettronica

Prendendo a prestito una recensione di Andrea Morandi per Il Venerdì di Repubblica, «Boris Savoldelli è un raro esempio di musicista italiano esportabile, a metà strada tra jazz, improvvisazione pura e sperimentazione». Poliedrico, talentuoso, intrigante, Savoldelli è un personaggio che ha saputo guadagnarsi credito e riconoscimenti in tutto il mondo prima ancora di essere apprezzato in Italia ma che molti cominciano a scoprire anche nel nostro Paese.
Del 2011 il suo ultimo e interessante album Biocosmopolitan.


Sabato 21 luglio
CLUSONE – Teatro Mons. Tomasini, Via XXV Aprile
Ore 21.15
Doppio concerto
Ingresso € 20,00

UMBERTO PETRIN & PHEEROAN AKLAFF REDSHIFT duo (inedito)
Umberto Petrin, pianoforte – Pheeroan AkLaff, batteria

Clusone offre il palcoscenico a Umberto Petrin, poeta e pianista tra i più estrosi, protagonista di vari e interessanti progetti della musica e dello spettacolo contemporanei, e a Pheeroaf AkLaff, affermato batterista e percussionista d’avanguardia, molto impegnato anche nel sociale, per un incontro inedito che trova in Thelonious Monk, ma non solo, riferimenti e fonte d’ispirazione.
Le capacità individuali, la maturità artistica e la cifra stilistica di Petrin e AkLaff si incontrano in un dialogo che, conoscendo i protagonisti, si preannuncia intenso ed emozionante. A prevalere, in situazioni particolari come questa e in assenza di precedenti live e di incisioni discografiche, è l’attesa, arricchita dalla curiosità, che spinge l’appassionato a scoprire come la spiccata personalità artistica di Petrin e quella altrettanto forte di AkLaff sapranno dialogare e fondersi.

a seguire

SIMONE GUIDUCCI “DJANGO SHOCK” septet
Simone Guiducci, chitarra – Achille Succi, clarinetto basso, sax alto – Beppe Caruso, trombone – Fulvio Sigurtà, tromba – Emanuele Parrini, violino – Danilo Gallo, basso – Riccardo Biancoli, batteria

Una proposta avvincente, un viaggio che trova fonte di ispirazione nella musica di Django Reinhardt, maestro ineguagliabile, riferimento imprescindibile di molti chitarristi.
Simone Guiducci affida a un gruppo di affermati solisti, con i quali vanta proficue collaborazioni, il compito di omaggiare il talento compositivo di Django, per il quale egli stesso dichiara un amore folle, facendosi suggestionare soprattutto dalla modernità della sua musica.
La figura di Simone Guiducci è esemplare per la coerenza con la quale ha saputo affermare la propria identità artistica, come chitarrista e compositore. Anche in questa circostanza l’approccio è originale e a trarne giovamento è la proposta musicale, ricca di intuizioni, slanci, sapori.

 

 

 

Domenica 22 luglio
CLUSONE – Teatro Mons. Tomasini, Via XXV Aprile
ore 11.00
Ingresso libero

Incontro con l’autore NICOLA GAETA
presentazione del libro UNA PREGHIERA TRA DUE BICCHIERI DI GIN

Esiste una scena italiana del jazz? E, se sì, quali sarebbero i tratti della sua “riconoscibilità”? Attraverso le interviste inedite a trentatré protagonisti di una vicenda artistica e umana che si dipana dalla seconda guerra mondiale ai giorni nostri, il libro guida il lettore nei territori italiani del jazz e dei suoi immediati dintorni.
Ma cos’è il jazz? «Una preghiera mormorata tra due bicchieri di gin», risponde Giorgio Gaslini, distillando dai ricordi personali una frase di Duke Ellington, che segna il passaggio del testimone tra uno dei padri fondatori e un veterano della scena nostrana. Quasi un romanzo, quasi un’enciclopedia, quasi un’inchiesta, il libro è la testimonianza appassionata di una grande storia italiana ancora tutta da raccontare.


 

Domenica 22 luglio
ROVETTA – Casa Museo Fantoni
ore 18.00
Ingresso libero

SATTA – BELLATALLA – SPERA Re-union trio
Sandro Satta, sax alto – Roberto Bellatalla, contrabbasso – Fabrizio Spera, batteria

Tre voci storiche del jazz nazionale, protagoniste di una stagione infinita.
La libertà espressiva è sempre stata una prerogativa di questi musicisti, che si esprimono anche in questa formazione con il linguaggio dell’improvvisazione più ampia, dando corpo ad una proposta musicale che piace ed emoziona perché viva, graffiante, energica.
C’è molta fisicità ma anche molta coerenza nel jazz di Sandro Satta, Roberto Bellatalla e Fabrizio Spera. La musica irreversibile del trio nasce e si sviluppa nel campo aperto dell’improvvisazione: free jazz insolito, fantasioso, lirico, fondato su un interplay profondo, in continua trasformazione.
Il trio ha registrato a Roma, nel 2011, il cd Re-Union, preziosa pagina musicale dal vivo.


Domenica 22 luglio
CLUSONE – Teatro Mons. Tomasini, Via XXV Aprile
ore 21.15
Doppio concerto
Ingresso € 20,00

BASSDRUMBONE
Ray Anderson, trombone – Mark Helias, contrabbasso – Gerry Hemingway, batteria

Una formazione storica, attiva da oltre trent’anni. Un super trio di altissima qualità, composto da tre virtuosi e geniali musicisti, maestri dei rispettivi strumenti, in grado di amalgamare avanguardia e tradizione al massimo livello, assoli impetuosi e momenti in cui a prendere il sopravvento sono il senso di coesione ed un fluente interplay.
La musica di Ray Anderson, Mark Helias e Gerry Hemingway è da sempre un condensato di modernità e di riferimenti alla tradizione, capace di soddisfare tanto i palati più esigenti quanto l’ascoltatore occasionale.

a seguire

WALTER BELTRAMI Postural Vertigo 5tet
Walter Beltrami, chitarra – Francesco Bearzatti, sax tenore e clarinetto – Giovanni Falzone, tromba – Jim Black, batteria - Stomu Takeishi, basso elettrico

Il profilo artistico e la personalità dei componenti di questo quintetto è davvero notevole, così come la qualità della musica e la dirompente energia che la caratterizza.
A Walter Beltrami, leader del gruppo, va riconosciuto il merito di aver saputo concepire una proposta musicale stimolante che, nel 2011, ha arricchito i titoli di AUAND con l’album Paroxysmal Postural Vertigo, testimonianza di un progetto avvincente come pochi.
Beltrami si mostra abile anche nel valorizzare il talento, la sensibilità, l’ispirazione e l’apertura mentale dei singoli musicisti, ai quali viene lasciata libertà di azione e interpretazione. Una proposta ambiziosa, interessante per il groove, l’arrangiamento, l’uso delle sonorità rock, l’imprevedibilità dell’evoluzione.


Giovedì 26
Dalmine – Piazza Matteotti
ore 21.15
Ingresso libero

POST JAZZ MISTRESS Global Warming
Osvaldo di Dio, chitarra – Vincenzo Virgillito, contrabbasso – Antonio Fusco, batteria

Lo straordinario momento del jazz italiano trova conferma anche in questa proposta nella quale eccellenti capacità individuali si fondono in un organico coeso ed affiatato.
Global Warming è il titolo di un’incisione discografica, pubblicata nel 2011, grazie alla quale Di Dio, chitarrista emergente a livello internazionale, Virgillito e Fusco hanno saputo guadagnarsi apprezzabili recensioni anche oltre oceano, confermando l’ottima impressione suscitata all’esordio con Portrait en Jazz Meditèrranéen.
La musica di questo trio è fluida, emozionante e ricca di sfumature; ogni composizione evoca atmosfere e paesaggi diversi.


Venerdì 27 luglio
ONORE – Piazza Pozzo
ore 21.15
Ingresso libero

GIRO VAGO TRIO
Massimiliano Milesi, sax tenore – Roberto Frassini Moneta, contrabbasso – Filippo Sala, batteria

C’è una nuova generazione di musicisti che scalpita e a ragione ambisce a farsi conoscere: sono giovani cresciuti anche grazie alle opportunità offerte dalla diffusione del jazz nei festival, nei club, nei seminari, nelle scuole. I componenti di questo trio appartengono a questo mondo e provengono da queste esperienze. Hanno tecnica da vendere, sono consapevoli di potersi ritagliare una propria dimensione, coltivano sogni e sanno mettersi in gioco con la giusta ambizione di chi sa mettere il proprio talento al servizio di una proposta musicale ricca di riferimenti ma nel contempo attuale e variegata.


Sabato 28 luglio
CLUSONE – Al Roccolo di Giannino (Monte San Lucio)
ore 17.00
Ingresso libero

PAOLO BOTTI & DANIELE D’AGARO duo
Paolo Botti, viola, banjo, dobro – Daniele D’Agaro, sax tenore, clarino

A confronto due musicisti abituati a primeggiare nei rispettivi strumenti. Paolo Botti, specialista di strumenti a corda, ha saputo far apprezzare agli appassionati di jazz uno strumento classico come la viola, mostrando una raffinata personalità e originalità. Il percorso artistico di Daniele D’Agaro è stato caratterizzato da una lunga gavetta in Olanda e dalla successiva, definitiva consacrazione in Italia e in tutto il mondo. Negli ultimi anni è stato al vertice dei top jazz come sassofonista e ha saputo deliziarci con molte collaborazioni, tra cui quelle con Franco D’Andrea, Mauro Ottolini, Han Bennink e Alex Von Schlippenbach.
Questi due grandi improvvisatori spazieranno dal blues all’avanguardia, dal folk e ai grandi della storia del jazz, sicuramente con grande sensibilità ed eccezionali qualità tecniche.

 

 

 

Domenica 29 luglio
PASSO DELLA PRESOLANA – località Donico
ore 11.00
Ingresso libero

ORCHESTRA ENEA SALMEGGIA Alturalmente note di mezza estate
Guest: Veronika Kralova, Alberto Mandarini, Gianluigi Trovesi
Direzione d’orchestra: Gabriele Comeglio
In collaborazione con il Festival Internazionale della Cultura di Bergamo

Inserito nell’ambito del Festival Internazionale della Cultura di Bergamo, questo affascinante concerto porta alla ribalta un progetto di largo respiro ideato da Gianni Bergamelli, direttore artistico dell’Orchestra Enea Salmeggia, ispirato alla colonne sonore della cinematografia mondiale.
Due pietre miliari della musica bergamasca in questo progetto: Gianni Bergamelli, pianista, compositore e pittore, dall’ispirazione poliedrica e sempre frizzante, e Gianluigi Trovesi, nome illustre del jazz e della musica in senso ampio, personalità effervescente, colta, fantasiosa, i cui progetti, album e riconoscimenti sono innumerevoli in ogni parte del mondo.


Domenica 29 luglio
CLUSONE – Piazza dell’Orologio
Ore 21.15
Ingresso libero

GIANLUCA PETRELLA TUBOLIBRE quartet
Gianluca Petrella, trombone – Oren Marshall, tuba – Gabrio Baldacci, chitarra – Cristiano Calcagnile, batteria

Tubolibre è la più recente formazione del trombonista pugliese Gianluca Petrella, talento fecondo e trascinante che, per l’occasione, ha voluto essere affiancato da tre musicisti predisposti ad attraversare linguaggi musicali tra loro diversi, se non opposti.
Oren Marshall, Gabrio Baldacci e Cristiano Calcagnile sono infatti, al pari di Petrella, strumentisti di gran spessore, inclini alla sperimentazione e all’innovazione.
La particolarità di questa formazione sta nel contrasto che si viene a determinare tra gli strumenti e nelle differenti combinazioni timbriche che vengono a crearsi. Questo è un gruppo capace di pescare in modo avvincente nella tradizione ellingtoniana, ma anche di sconfinare nei territori cari a Jimi Hendrix.
A loro il compito di chiudere il festival nella suggestiva cornice della Piazza dell’Orologio.

Log In or Register

fb iconLog in with Facebook