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Statuto

Art. 1    Denominazione.
E’ costituita ai sensi dell’art. 36 e seguenti del codice civile l’Associazione “CLUSONE JAZZ PROMOTION”

Art. 2    Sede.
L’Associazione ha sede in Clusone, via De Bernardi, 5.

Art. 3    Durata.
La durata dell’Associazione è a tempo indeterminato.

Art. 4    Scopo.
L’Associazione non ha scopi di lucro ed è retta dai principi stabiliti dal D.Lgs. 4 dicembre 1997, n. 460. L’Associazione è apolitica, apartitica e si propone di:

a)   contribuire alla diffusione, conoscenza e pratica della musica, in particolare del jazz, anche con la partecipazione a manifestazioni musicali e l’organizzazione delle stesse;
b)   creare un centro di documentazione per il jazz fornito di riviste, pubblicazioni, spartiti, dischi, monografie, mezzi telematici, mettendolo a disposizione di coloro che intendono compiere studi, ricerche, consultazioni;
c)   produrre nuovi eventi e opere musicali;
d)   raccogliere, attraverso sottoscrizioni tra i sostenitori e contributi da parte di enti pubblici e privati, i fondi necessari alla realizzazione dei programmi.

Art. 5    Patrimonio.
Il patrimonio è costituito:

a)   dai beni mobili e immobili che diventeranno proprietà dell’Associazione;
b)   da eventuali fondi di riserva costituiti con le eccedenze di bilancio;
c)   da eventuali erogazioni, donazioni, lasciti;
Le entrate dell’Associazione sono costituite:
a)   dalle quote sociali;
b)   dagli incassi derivanti da manifestazioni o partecipazioni ad esse;
c)   da ogni altra entrata che concorra ad incrementare l’attività sociale.

Art. 6    Associati.
Il numero degli Associati è illimitato.
Possono rivestire la qualità di Associato cittadini italiani e stranieri di ambo i sessi, non interdetti nè inabilitati e di comprovata moralità.

Art. 7    Effettività del rapporto associativo e diritti degli Associati.
La disciplina del rapporto associativo e delle modalità associative è basata sul principio di uniformità di trattamento ed è volta a garantire l’effettività del rapporto medesimo.
L’adesione all’Associazione è a tempo indeterminato e non può essere disposta per un periodo temporaneo, fermo restando in ogni caso il diritto di recesso.
Tutti gli Associati hanno diritto di partecipare alla vita dell’Associazione:

a)   tutti gli associati hanno diritto di partecipare alle iniziative promosse dall’Associazione e di usufruire dei servizi da essa organizzati;
b)   tutti gli associati hanno diritto di ricevere una informativa chiara e completa sull’attivitàdell’Associazione e sulla gestione della stessa;
c)   tutti gli Associati maggiori di età hanno il diritto di voto nell’Assemblea per ogni materia di competenza della stessa, e quindi anche per l’approvazione e le modifiche dello Statuto, dei regolamenti e per la nomina degli Organi direttivi dell’Associazione;
d)   tutti gli Associati maggiori di età hanno diritto di accedere alle cariche associative.

Art. 8    Obblighi degli Associati.
Tutti gli Associati sono obbligati:

a)   ad osservare il presente Statuto e le deliberazioni adottate dagli Organi associativi;
b)   a versare la quota d’iscrizione;
c)   a comunicare all’Associazione tutte le informazioni di comune interesse di cui abbia conoscenza;
d)   a non svolgere nè promuovere alcuna attività che sia in contrasto con gli scopi dell’Associazione o che possa ledere gli interessi morali e materiali della stessa;
e)   a comunicare eventuali variazioni di domicilio al Consiglio Direttivo.

Art. 9    Ammissione degli Associati.
Chi intende essere ammesso come Associato dovrà presentare domanda scritta al Consiglio Direttivo.
Con la sottoscrizione della domanda il richiedente si impegna all’osservanza del presente Statuto e di ogni altra norma o prescrizione emanata dagli Organi associativi.
Il Consiglio Direttivo decide sull’ammissione nella prima seduta utile, comunicando la decisione presa al richiedente.
L’eventuale rigetto della domanda deve essere motivato.

Art. 10    Perdita della qualità di Associato.
La qualità di Associato si perde:

-          per morte della persona fisica;
-          per recesso;
-          per decadenza, dichiarata dal Consiglio Direttivo;
-          per esclusione, dichiarata dall’Assemblea.

Ogni Associato può in qualsiasi momento recedere dall’Associazione, mediante comunicazione scritta da inviarsi al Consiglio Direttivo.
Coloro che non hanno comunicato il loro recesso entro il 31 dicembre di ciascun anno sono considerati Associati anche per l’anno successivo ed obbligati al versamento della quota annuale.
La decadenza è pronunciata dal Consiglio Direttivo nei confronti degli Associati interdetti o inabilitati e nei confronti degli Associati che, senza giustificato motivo e pur dopo formale sollecitazione e diffida, si rendano morosi nel versamento della quota associativa annuale o nel pagamento di altre somme dovute all’Associazione per qualsiasi titolo.
In caso di gravi violazioni degli obblighi stabiliti dal presente Statuto ciascun Associato puòessere escluso dall’Associazione con motivata deliberazione dell’Assemblea ordinaria.

Art. 11    Quote associative.
L’importo della quota associativa è determinato dall’Assemblea.
La quota deve essere corrisposta entro il mese di aprile di ogni anno.
Il versamento della quota è a fondo perduto e non è quindi rivalutabile, né ripetibile in nessun caso, e quindi nemmeno in caso di scioglimento dell’Associazione, né in caso di morte, di estinzione, di recesso, di decadenza o di esclusione dell’Associazione.
Il versamento della quota associativa non dà luogo a diritti di partecipazione trasmissibili a terzi, né per atto tra vivi, né a causa di morte, né per qualsiasi altra causa.

Art. 12    Organi dell’Associazione.
Gli Organi dell’Associazione sono:

1)         l’Assemblea degli Associati;
2)         il Consiglio Direttivo;
3)         il Collegio dei Revisori dei Conti.

A coloro che ricoprono cariche sociali non spetta alcun compenso per l’esercizio delle relative funzioni.

Art. 13    Assemblea.
L’Assemblea degli Associati è l’organo sovrano dell’Associazione.
Le deliberazioni dell’Assemblea, prese in conformità della legge e del presente Statuto, prevalgono su quelle di tutti gli altri organi dell’Associazione e vincolano tutti gli Associati, ancorché non intervenuti o dissenzienti.
L’Assemblea può essere ordinaria o straordinaria.
L’Assemblea ordinaria deve essere convocata almeno una volta all’anno, entro il 30 giugno, per l’approvazione del bilancio consuntivo.
Essa inoltre:

-          delinea gli indirizzi generali dell’attività dell’Associazione;
-          nomina i componenti del Consiglio Direttivo e del Collegio dei Revisori dei Conti;
-          stabilisce l’importo della quota associativa annuale;
-          delibera sull’esclusione degli Associati;
-        delibera sulle controversie insorte tra gli Associati ovvero tra questi e l’Associazione o i suoi Organi, ai sensi dell’art. 20 del  presente Statuto;
-          delibera su altri oggetti sottoposti al suo esame dal Consiglio Direttivo;

L’Assemblea straordinaria:

-          delibera sulle modifiche al presente Statuto;
-          delibera sull’acquisto o sulla vendita dei beni immobili;
-          delibera lo scioglimento e la liquidazione della Associazione e la devoluzione del suo patrimonio.

L’Assemblea è convocata dal Consiglio Direttivo ogni qualvolta esso lo ritenga necessario e/o opportuno.
L’Assemblea deve essere altresì convocata senza ritardo quando ne è fatta richiesta da almeno un decimo degli Associati o dal Collegio dei Revisori dei Conti, e nella domanda siano indicati gli argomenti da trattare.
L’Assemblea è convocata mediante avviso contenente l’indicazione del giorno, dell’ora e del luogo dell’adunanza e l’elenco delle materie da trattare, spedito con lettera a tutti gli Associati ed apposto bene in vista nei locali della sede, ai membri del Consiglio Direttivo e ai Revisori dei Conti, almeno otto giorni prima della riunione.
L’Assemblea deve essere convocata in Italia anche fuori della sede sociale.
L’Assemblea ordinaria è regolarmente costituita con la presenza di almeno la metà degli Associati. Essa delibera a maggioranza assoluta degli intervenuti.
L’Assemblea straordinaria delibera con il voto favorevole di almeno i due terzi degli Associati.
Se il numero degli Associati intervenuti risulta insufficiente per la regolare costituzione dell’Assemblea, questa deve essere di nuovo convocata.
Nell’avviso di convocazione dell’Assemblea può essere fissato il giorno per la seconda convocazione.
Questa non può aver luogo nello stesso giorno fissato per la prima.
In seconda convocazione l’Assemblea ordinaria delibera sugli oggetti che avrebbero dovuto essere trattati nella prima, qualunque sia il numero degli Associati intervenuti, e l’Assemblea straordinaria delibera con il voto favorevole di almeno la metà degli Associati più uno.
Possono partecipare all’Assemblea tutti gli Associati in regola con il versamento della quota associativa.
L’Assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo o, in caso di sua assenza o impedimento, dal Vice Presidente; in mancanza, su designazione dei presenti, da un altro membro del Consiglio Direttivo oppure da un altro Associato.
Ogni Associato ha diritto a un voto.
Spetta al Presidente dell’Assemblea di constatare il diritto di intervenire alla stessa, di dirigere la discussione, di stabilire l’ordine delle votazioni e di proporne le modalità.
Ciascun Associato potrà farsi rappresentare in Assemblea soltanto da un altro Associato. La rappresentanza deve essere conferita per iscritto e i documenti relativi devono essere conservati dall’Associazione.
Nessun Associato può avere più di cinque deleghe.
Le deliberazioni dell’Assemblea devono constare da verbale sottoscritto dal Presidente e dal Segretario.
Nel verbale devono essere riassunte, su richiesta degli Associati, le loro dichiarazioni.

Art. 14    Consiglio Direttivo.
L’Associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo composto da cinque a sette membri, eletti dall’Assemblea ordinaria tra gli Associati.
Esso è composto dal Presidente, dal Vice Presidente e dal Segretario e dai Consiglieri.
I membri del Consiglio Direttivo restano in carica per tre anni e sono rieleggibili.
Se vengono a mancare, per dimissioni o per qualunque altra causa, uno o più membri del Consiglio Direttivo, i restanti Consiglieri devono convocare entro un mese l’Assemblea per le deliberazioni del caso.
Al Consiglio Direttivo spettano tutti i poteri per il conseguimento degli scopi dell’Associazione e per l’amministrazione ordinaria e straordinaria della stessa, con la sola eccezione degli atti riservati dal presente Statuto alla competenza dell’Assemblea.
In particolare spetta al Consiglio Direttivo:

-          proporre all’Assemblea l’importo della quota associativa annuale;
-          stabilire la data e il luogo e le modalità di svolgimento delle Assemblee;
-          deliberare sull’ammissione di nuovi associati, ai sensi dell’art. 9;
-          dichiarare la decadenza per morosità dell’Associato ai sensi dell’art. 10;
-          emanare i Regolamenti dell’Associazione;
-          predisporre il bilancio annuale da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea.

Il Consiglio Direttivo può procedere alla nomina di dipendenti ed impiegati determinandone la retribuzione.
Le adunanze del Consiglio Direttivo sono validamente costituite con la presenza della maggioranza dei suoi membri.
Le deliberazioni del Consiglio Direttivo sono prese a maggioranza dei voti degli intervenuti.
In caso di parità di voti prevale quello del Presidente.
Delle adunanze del Consiglio Direttivo verrà redatto su apposito libro, il relativo verbale, che verrà sottoscritto dal Presidente e dal Segretario.

Il Presidente del Consiglio Direttivo e il Vice Presidente che lo sostituisce in caso di assenza o di impedimento, rappresenta legalmente l’Associazione nei confronti di terzi e in giudizio; in casi particolari può esercitare i poteri del Consiglio Direttivo, salvo ratifica da parte di questo alla prima riunione.

Art. 15    Revisori dei Conti.
Il Collegio dei Revisori dei Conti si compone di tre membri nominati dall’Assemblea degli Associati.
I Revisori dei Conti restano in carica per tre anni e sono rieleggibili.
Se per qualunque motivo vengono a mancare uno o più membri deve essere convocata
l’Assemblea perché  provveda all’integrazione del Collegio medesimo.
Il Collegio dei Revisori dei Conti deve controllare l’amministrazione dell’Associazione, vigilare sull’osservanza della legge e del presente Statuto, accertare la regolare tenuta della contabilità e la corrispondenza del bilancio alle risultanze della stessa.
Il Collegio deve inoltre accertare la consistenza di cassa e l’esistenza dei valori e dei titoli di Proprietà dell’Associazione.
I Revisori possono procedere in qualsiasi momento, anche individualmente, ad atti di ispezione e controllo.

Art. 16    Libri dell’Associazione.
Oltre alla tenuta dei libri e delle scritture prescritti dalla legge, l’Associazione tiene i seguenti libri:

-          libro degli Associati;
-          libro delle adunanze e delle deliberazioni dell’Assemblea;
-          libro delle adunanze e delle deliberazioni del Consiglio Direttivo.

Ciascun Associato ha diritto di consultare i libri dell’Associazione e di estrarne una copia.

Art. 17    Bilancio.
Gli esercizi dell’Associazione chiudono il trentuno dicembre di ogni anno.
Per ogni esercizio è predisposto un rendiconto economico e finanziario sotto forma di Bilancio costituito da Stato Patrimoniale e da Conto Economico.
Il Bilancio è corredato da una relazione del Consiglio Direttivo e del Collegio dei Revisori dei Conti.
Il Bilancio, insieme con le relazioni del Consiglio Direttivo e del Collegio dei Revisori dei Conti, deve restare depositato presso la sede dell’Associazione nei quindici giorni che precedono l’Assemblea convocata per la sua approvazione, a disposizione degli Associati.

Art. 18    Avanzi di gestione.
All’Associazione è vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione comunque denominati, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione stessa, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.

Art. 19    Scioglimento.
In caso di scioglimento per qualunque causa, l’Associazione ha l’obbligo di devolvere il suo patrimonio ad altre associazioni con finalità analoghe o a fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, e salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

Art. 20    Clausola compromissoria.
Qualunque controversia che dovesse insorgere in dipendenza della esecuzione o interpretazione del presente Statuto e che possa formare oggetto di compromesso, sarà rimessa al giudizio dell’Assemblea ordinaria degli Associati, che agirà in funzione di Collegio arbitrale, giudicando inappellabilmente “ex bono et aequo”, senza formalità di procedura ma nel rispetto del principio del contraddittorio.

Manifesto 2015

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