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Clusone Jazz 2015 - 35° Edizione - Festival della cultura di Bergamo

Bergamo, sabato 23 maggio

Ore 18 – Sala Stucchi Centro Congressi Giovanni XXIII
Claudio Sessa presenta:

“Il libro del Jazz – Dal Ragtime al XXI secolo”

di  Joachim-Ernst Berendt  e Gunther Huesmann - “Edizioni Odoya”

Ore 21 – Teatro delle Grazie

Concerto del CONTINENTAL QUARTET

(Africa-Asia-America-Europa)

Dudù Kouate (Senegal), percussioni
Fakhraddin Gafarov (Azerbaijan), strumenti a corda pizzicata: chitarra oud, tar, saz
Humberto Amesquita (Perù), trombone
Gabriele Lattuada (Italia), percussioni

Clusone Jazz, storica rassegna musicale giunta alla sua trentacinquesima edizione, unisce le forze con il Festival della Cultura di Bergamo per realizzare un doppio evento assolutamente coerente con gli obiettivi di entrambe le programmazioni.

La musica è una delle prime forme di espressione culturale dell’essere umano, e raccontarne la storia e l’evoluzione è necessario e doveroso nei confronti delle nuove e delle vecchie generazioni; il libro di Berendt, la cui prima edizione risale ormai al 1953, è stato sempre mantenuto aggiornato anche dopo la sua morte da Gunther Huesmann, e l’ultima edizione della fine di gennaio di quest’anno arriva a raccontarci il jazz del XXI secolo, quello dei giorni in cui viviamo. E non è un caso che si tratti di uno dei libri sulla storia del jazz più venduto di tutti i tempi, pur non essendo scritto da un americano.

Il concerto del Continental Quartet, composto da musicisti che provengono da quattro dei cinque continenti del mondo, è un chiaro esempio di come linguaggi universali quali quello del jazz consentano di unire e corroborare rapporti altrimenti impossibili, in un coacervo di solidarietà e fratellanza che tanto bene il titolo del Festival della Cultura 2015 “FARE LA PACE” riesce ad esprimere.

“Il libro del Jazz – Dal Ragtime al XXI secolo”

di  Joachim-Ernst Berendt  e Gunther Huesmann - “Edizioni Odoya”
Introduzione di Luca Cerchiari

Un percorso che attraversa tutti gli stili del jazz: dal Ragtime di fine Ottocento al New Orleans di inizio Novecento, dal Dixieland degli anni Dieci al Chicago degli anni Venti, dallo Swing degli anni Trenta al Bebop dei Quaranta, dal Cool e Hard Bop degli anni Cinquanta al Free Jazz dei Sessanta, per arrivare al Jazz Rock degli anni Settanta, fino alle significative riprese e alle interessanti contaminazioni degli ultimi decenni.
Presenti i  leggendari musicisti e cantanti del jazz: da Louis Armstrong a Bessie Smith, da Bix Beiderbecke a Duke Ellington, da Coleman Hawkins e Lester Young a Charlie Parker e Dizzy Gillespie, da Miles Davis a John Coltrane, da Ornette Coleman a John McLaughlin.
Un approfondimento su tutti gli strumenti del jazz: dalla tromba al trombone, dal clarinetto ai sassofoni, dal flauto al vibrafono, dal pianoforte all’organo, dalle tastiere al sintetizzatore, dalla chitarra al contrabbasso, dal violino alla batteria e agli altri strumenti a percussione.
Non poteva mancare un accurato studio sugli elementi del jazz: dalla formazione del suono al fraseggio, dall’improvvisazione all’arrangiamento, dal blues allo spiritual e al gospel-song, dall’armonia alla melodia, dal ritmo allo swing.
Sono gli argomenti di questo indispensabile manuale, che introduce il lettore nei segreti di un
mondo musicale fra i più appassionanti.

CONTINENTAL QUARTET

(Africa-Asia-America-Europa)

Dudù Kouate, nativo del Senegal, vive a Bergamo dove insegna percussioni africane da molti anni. In qualità di mediatore interculturale e museale tiene seminari sulla storia degli strumenti tradizionali africani, cercando di tracciare i confini territoriali delle diverse popolazioni, tema particolarmente richiesto dal circuito bibliotecario bergamasco e dai principali musei (museo civico E.Caffi e Museo di notte di Bergamo). Incontra spesso le scuole elementari e medie per interventi di divulgazione della tradizione culturale africana. Il suo curriculum nel mondo del jazz è vario e diversificato; suona, tra gli altri, con Odwalla “ The world of percussion and dance”; il trio Dajaloo con Pietro Tonolo (sax) e Giancarlo Bianchetti (chitarre); il Rugu trio con Naby Camara (balafon) e Hado Ima (n’goni e djembè); lo Zayt trio con Anahi Gendler (voce) e Roger Rota (sax e duduk); Sahel Connection con Abdou Mbacke (sax), Jingo(chitarre), Fakhradin Gafarov (ud, tar ed altri strumenti tradizionali) e Carmelo Leotta (contrabbasso); Pensieri Africani in duo con il sassofonista bergamasco Guido Bombardieri.
Fakhraddin Gafarov, nato in Azerbaijan, vive a Milano, dove inizia lo studio della musica in tenera età. Polistrumentista, suona strumenti tradizionali a corda pizzicata (tar, saz, oud), a fiato (ney, balaban) e a percussione. È considerato il miglior virtuoso di tar del suo paese. In Italia dal 1999, svolge un'intensa attività concertistica come solista e in collaborazione con diversi musicisti, presentando un repertorio di musica colta (mugam) e tradizionale da paesi quali Azerbaijan, Afghanistan, Turchia, Iran ed altri Paesi Arabi, nonché di musica sufi.

Humberto Amesquita, peruviano nativo di Lima, comincia a suonare il trombone all'età di 13 anni. Nel 2002 entra a far parte dell'Orquesta juvenil de Musica Nueva, con la quale l’anno successivo registra un cd per Radio France sotto la direzione di Didier Lockwood. Perfeziona gli studi presso il Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano, e nel 2013 viene segnalato tra i 10 trombonisti stranieri più popolari secondo i lettori della rivista italiana specialistica JAZZIT.
Suona e registra con alcuni grandi nomi del jazz Italiano, tra i quali Gianni Cazzola, Guido Manusardi, Emanuele Cisi, Tiziana Ghiglioni, Gegè Munari, Giorgio Rosciglione, Enrico Intra, Luigi Bonafede, Giovanni Mazzarino, Paolo Bendettini, Enzo Zirilli, Giovanni Falzone, Aldo Zunino, Vincenzo Florio, Francesco Puglisi.
Collabora con diverse orchestre quali Civica Jazz Band, Torino Jazz Orchestra, Montecarlo Nights Orchestra, ed accompagna ospiti come Bob Mintzer, Randy Brecker, Tullio De Piscopo, Franco Cerri, Dino Piana, Antonio Faraò, Rosario Giuliani.

Gabriele Lattuada è un percussionista di Clusone. Ottiene nel 2011 la Laurea Accademica di secondo livello in Percussioni Contemporanee e Jazz con il massimo dei voti e la Lode, presso il Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano, sotto la guida del maestro Andrea Dulbecco, dopo aver frequentato i corsi inferiori con i docenti Maurizio Benoma e Dario Savron..
Nel biennio 2008/2009 frequenta il Corso di formazione orchestrale della Scuola di Musica di Fiesole ricoprendo il ruolo di Primo Timpanista nell’ Orchestra Giovanile Italiana. Parallelamente frequenta diverse Masterclass tra cui quelle della Soncino Percussion Academy con David Searcy e Mike Quinn.
Vanta collaborazioni con alcune tra le più importanti Orchestre italiane tra cui: Orchestra Mozart, Orchestra Regionale della Toscana, Orchestra Giovanile Luigi Cherubini, I Pomeriggi Musicali, Orchestra da Camera del Teatro alla Scala di Milano, Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, Sinfonica di San Remo, Fondazione Petruzzelli, Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi.

 

Continental Quartet

PER INFORMAZIONI

CLUSONE JAZZ PROMOTION : www.clusonejazz.it - e_mail : Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - tel. 0346.23823
PRO LOCO CLUSONE: www.turismoproclusone.it - e_mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - tel. 0346.21113
VALSERIANA: www.valseriana.eu - e_mail : Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - tel.035.704063
CLUBI: - e_mail : Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - tel. 0346.22440

Manifesto 2015

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