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I luoghi in cui si svolgono i concerti

Clusone

Basilica di S Maria Assunta

Basilica S Maria Assunta
L’imponente Basilica domina dall’alto il pendio su cui è situato il centro storico di Clusone. Edificata tra il 1688 ed il 1698, su progetto di Giovan Battista Quadrio capo degli architetti della fabbrica del Duomo di Milano, fu consacrata nel 1711. E’ probabilmente la quarta chiesa costruita in quel luogo dove sorgeva in epoca romana un’area sacra con un piccolo tempio.
Dall’VIII al XV secolo la chiesa era “plebana” e battesimale  alla quale facevano riferimento tutte le parrocchia della alta valle, sede di un arciprete e  di una residenza corale di canonici e sacerdoti. Dal 1961 ha il titolo di basilica minore. Nell’unica grande navata si aprono otto cappelle laterali adornate da altari e da statue , opere del XVII e XVIII secolo, in maggior parte della bottega di scultori dei Fantoni di Rovetta. Capolavoro di questa straordinaria bottega diretta da Andrea Fantoni è l’altar maggiore del quale la statuaria , la tribuna, l’ancona ed il paliotto sono opera degli artisti rovettesi, mentre la quadratura e gli splendidi intarsi marmorei sono dell’atelier dei Corbarelli di Brescia. Notevole è la pala dell’altare maggiore del veneziano Sebastiano Ricci (1702) mentre gli altri quadri degli altari laterali sono dei pittori clusonesi Domenico Carpinoni(1566-1658), Antonio Cifrondi (1656-1730), dei veneti Diziani, Vicentino e Gianbettino Cignaroli (1747),  e del bergamasco Giampaolo Cavagna (XVII sec.). Il soffitto decorato con architetture  è opera del quadraturista Brignoli e le figure delle virtù di Enrico Albrici.  Il grande sagrato esterno  con il nartece risale alla fine dell’800 mentre il maestoso campanile appartiene alla vecchia chiesa,  edificato tra il 1615 ed il 1625.

Oratorio dei Disciplini o di S. Bernardino e Danza Macabra

Danza Macabra
E’ un insieme di tre piccoli oratori costruiti dalla confraternita dei “Disciplinati o Battuti” tra il 1350 ed il 1673 e uniti alla Casa della Misericordia, sede delle loro opere assistenziali. Sulla facciata est domina l’imponente e famoso affresco della Morte, dipinto nel 1485 dal clusonese Giacomo de Buschis detto il Borlone. Esso è diviso in cinque parti e rappresenta una sintesi, unica in Europa, dei temi della Morte, largamente diffusi alla fine del Medio Evo nel territorio europeo occidentale. Per questo è noto in tutto il mondo ed è meta di numerosi visitatori. A sinistra in alto, una scena di caccia rappresenta il primo tema quello dell’”Incontro dei tre vivi e dei tre morti”, a destra in alto il “Trionfo della Morte” tema del sud d’Europa, mentre in basso scorre la “Danza macabra”  tema del nord europeo. All’interno dell’oratorio le pareti sono interamente affrescate  con le “Storie della vita di Gesù” del 1470-71, culminanti nella grande Crocefissione, sull’arco trionfale, dello stesso autore degli affreschi esterni. Notevoli sono anche gli affreschi del presbiterio che ospita un bella ancona lignea, dell’Annunciazione di scuola veneziana del primo quattrocento. Da ammirare anche il gruppo ligneo delle sculture del “Compianto” opera dei Fantoni della bottega di Andrea e di Donato della prima metà del sec.XVIII.
Oratorio Disciplini

Il Palazzo Comunale

Palazzo Comunale
Il Palazzo Comunale è sorto a partire dalla fine del XIII secolo, prima con la torre e successivamente  con il portico su cui poggia la costruzione del palazzo, dal XIV al XVI secolo. E’ stato sede del Comune dal 1260 circa per poi ospitare dopo il 1428, la sede del vicario veneziano che governava l’Alta Valle Seriana. Davanti al palazzo le piazze dell’Orologio e Sant Andrea ospitano il mercato settimanale del lunedì dal XIV secolo, uno dei più antichi della Lombardia. Sulla facciata sud del palazzo sono visibili numerosi affreschi di carattere araldico, gli stemmi dei podestà veneziani, e  votivi dal XV al XVII secolo. Sulla facciata ovest spicca il seicentesco portale con accanto la “buca delle denunce segrete”, sormontati dalla cinquentesca loggetta decorata con affreschi del XVI secolo di carattere mitologico.

L’Orologio Planetario Fanzago

Orologio
Accanto al Palazzo del Comune sorge la duecentesca torre sulla quale spicca l’Orologio Planetario  del 1583 costruito da Pietro Fanzago ingegnere meccanico e dalla sua bottega di fonditori e di artisti dei metalli.
La “mostra” dell’Orologio è composta da tre dischi e corone circolari di rame dipinti ad olio; essi si muovono insieme, ma ciascuno ad un diversa velocità. Il quadrante mostra il movimento del Sole e della Luna intorno alla Terra rappresentata dalla stella centrale. Intorno sotto i visi angelici dei venti, si vede affrescata la corona delle ventiquattro ore, con in alto il mezzogiorno ed in basso la mezzanotte. Il grande indice del Sole che gira in senso antiorario, seguendo il movimento apparente dell’astro solare, segna  le ore, le mezze ore ed i quarti e contemporaneamente la data del giorno, la durata del dì e della notte e l’inclinazione dei raggi solari, oltre naturalmente ai segni zodiacali, agli equinozi e ai solstizi. Il triplice indice del disco mediano della luna indica: le fasi lunari, i giorni del ciclo della luna e i giorni trascorsi dall’ultimo plenilunio. E’ possibile  anche farsi l’oroscopo con i segni astrologici del disco centrale ed avere anche i consigli medici legati alla posizione della luna rispetto ai segni zodiacali, secondo la scienza dell’epoca. Il meccanismo interno, visitabile, è ancora perfettamente funzionante ed è caricato a mano ogni giorno ; si è conservato  intatto, salvo la variante della introduzione seicentesca del pendolo. Una visita da non perdere.

Il palazzo Marinoni Barca ed il Museo Arte e Tempo (MAT)

Palazzo Marinoni
Palazzo Marinoni Barca  nel centro storico clusonese  fu abitazione della nobile e cospicua famiglia Marinoni fino al XVII secolo e poi della famiglia Barca fino al primo ventennio del novecento. E’ un palazzo seicentesco costruito a partire da un vecchia residenza  quattrocentesca.  Dall’interno del parco, dominato dalle grandi sequoie, si vede il piccolo porticato con accesso alle ex scuderie e alle cucine. Sopra i due piani  sono caratterizzati , a est dalla galleria lignea e a nord la una loggia con archi e colonne in pietra. All’interno è ospitata la raccolta Sant Andrea con la quadreria ed i mobili antichi collocati nelle sale dedicate ai pittori clusonese Cifrondi, Querena,Trussardi Volpi. Nel salone d’onore affrescato e nella galleria seicentesca con le sale attigue trovano posto altre opere di pittori come Giampaolo Cavagna, Lanfranchi, Palma il Giovane e sculture e sbalzi di Tilio Nani e di Manzù. Nelle sale del primo piano troviamo una raccolta di meccanismi di orologi da torre ed una documentazione fotografica dell’archivio Cristilli del 900.

Rovetta

La Casa Museo Fantoni di Rovetta

Casa Museo Fantoni
La Casa Museo Fantoni, situata nel cuore del centro storico di Rovetta, in Alta Valle Seriana è l’antica sede della bottega degli scultori della famiglia Fantoni, attivi dal XV al XIX secolo  nel territorio bergamasco e bresciano.
L’edifico più volte ampliato e ristrutturato a partire da un nucleo originario di casa torre duecentesca ha visto l’aggiunta di corpi di fabbrica quattrocenteschi e del XVI secolo fino a raggiungere l’attuale conformazione  nel settecento e nell’ottocento. La fronte esterna compatta dà su via Fantoni e l’articolazione delle facciate interne si raggruppa intorno alla corte con i “silter”, il porticato aperto ed i loggiati dei  piani superiori. E’ la sede museale  che raccoglie il ricco patrimonio di opere artistiche e di varia documentazione sulla produzione della prestigiosa bottega fantoniana.  Gli antichi ambienti di vita e di lavoro illustrano, ai visitatori, con il loro contenuto, la storia dei Fantoni con opere, bozzetti, modelli, disegni, e documenti tratti dal monumentale archivio di valore europeo. La visita è completata dalla visione di video tematici su alcuni aspetti dell’arte fantoniana. Gli spazi esterni sono sede annuale di esposizioni temporanee, di concerti e di eventi culturali.

Manifesto 2015

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